Telemarketing Aggressivo, AgCom Accusa Tim e Vodafone

Operatori telefonici nuovamente nel mirino dell’AgCom, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Dopo Wind e Tre, diffidate perché erogavano musica gratis a chi era senza traffico, ora sotto la lente finiscono Tim e Vodafone.

La colpa? Secondo il Garante, le due compagnie avrebbero adottato una condotta aggressiva vietata dal Codice del Consumo.

Telemarketing aggressivo, scattano le ispezioni

Nello specifico, Tim e Vodafone «avrebbero posto in essere una significativa attività di telemarketing consistente nel contattare, mediante l’uso del telefono e con l’ausilio di un operatore, anche attraverso soggetti esterni, la propria clientela effettiva o potenziale, ai fini di vendita diretta o di comunicazione promozionale di propri prodotti o servizi».

In pratica, quelle telefonate nelle quali gli operatori ci fanno conoscere l’ultima offerta della loro compagnia.

A tal proposito, AgCom ha avviato due procedimenti istruttori per una presunta pratica commerciale scorretta.

Non solo. Il Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza effettuerà una serie di ispezioni nelle sedi di Telecom, Vodafone e di alcuni call center.

Lo scopo è quello di capire meglio il modus operandi degli operatori che effettuano insistentemente chiamate esasperando gli utenti.

Secondo le norme del Codice del Consumo, la ripetitività, l’insistenza e l’invasività delle sollecitazioni telefoniche non sono consentite.

Wind e Tre diffidate per musica in streaming

Il mese scorso, nel mirino dell’AgCom erano finite Tre e Wind.

Nei loro confronti il Garante aveva chiesto la sospensione dell’erogazione di alcuni servizi online una volta esaurito il traffico dati.

In particolare, la delibera chiedeva di non offrire più musica in streaming quando i Giga a disposizione dell’utente sono a zero.

Le due compagnie – che da poco si sono fuse – offrivano questa soluzione attraverso l’app Music by 3 e la chat di Veon.

Soluzioni che, secondo il Garante, rappresentano una pratica scorretta nei confronti dei servizi musicali in streaming concorrenti.

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