Tassi Mutui 2017: Finisce il Periodo d’Oro, Ecco Perchè

Cosa ci dobbiamo aspettare dai mutui in questo 2017? Continuerà il calo dei tassi d’interesse oppure questi ultimi torneranno inevitabilmente a salire? E quali sono i consigli per chi deve accendere un mutuo o ne sta già pagando uno? Vediamo di fornire qualche risposta nelle righe seguenti.

Tassi mutui 2017: in arrivo il rialzo

Partiamo dai tassi d’interesse sui mutui. Dall’ultimo rapporto Abi è emerso a dicembre 2016 un tasso medio ai minimi storici, pari al 2,02% (basti pensare che nel 2007, prima della crisi economica, il tasso medio si attestava al 5,72%). Tuttavia questo El Dorado pare proprio destinato a finire, anche se non nel breve periodo.

Come affermato di recente dal presidente della BCE Mario Draghi, i tassi d’interesse sui mutui, pur rimanendo piuttosto bassi ancora a lungo, non potranno infatti che crescere già nel 2017.

A conferma di ciò, come riporta Il Sole 24 Ore, Intesa Sanpaolo – cioè la banca che ha erogato più di tutte nell’anno passato – ha deciso di aumentare gli spread di 50-60 punti base rispetto ai tassi promozionali offerti fino a dicembre 2016, quando il tasso fisso era venduto all’1,5%. Decisione questa, che potrebbe spingere gli altri istituti di credito a fare la stessa cosa e innalzare inevitabilmente il tasso medio.

Prestiti e surroghe: le previsioni

A calare, anche se di poco, saranno invece le erogazioni. Questo perché la discesa delle surroghe non verrà completamente bilanciata dal leggero aumento dei prestiti.

Ci sono poi altri fattori, come spiega a Il Sole 24 Ore il vicepresidente di MutuiOnline.it Roberto Anedda: «L’incognita Brexit, il rialzo globale dei tassi partito dopo le promesse espansive di Donald Trump e le elezioni in Francia e Germania – dice Anedda – sono solo alcuni dei fattori di potenziale instabilità su cui i mercati e le banche che erogano prestiti dovranno misurarsi nel 2016. Inoltre – conclude – sarà interessante capire se e quando la mossa di Intesa Sanpaolo spingerà anche altri istituti ad aumentare gli spread. Questo in parte sta già accadendo sui mutui di surroga a tasso fisso, che da inizio anno sono aumentati di 10-15 punti base».

Mutui 2017: quale scegliere?

E i consigli sui mutui 2017? Una strategia è sempre la surroga: chi sta già pagando un mutuo deve infatti sapere che alcuni istituti offrono l’1,5% fisso in promozione e intorno allo 0,9% variabile.

Le new entry invece, prima di decidere tra fisso e variabile, è bene che sappiano questo: dato che la fetta più grande degli interessi viene incassata dalla banca nella prima metà della vita del mutuo, bisogna preoccuparsi dell’evoluzione dei tassi non per tutta la durata del mutuo, ma per la metà.

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