Fabrizio Cammarata è nato a Caltanissetta nel 1975, arriva a Verona a 19 anni in prestito dalla Primavera della Juventus, dove ha appena vinto Campionato e Coppa Carnevale… Al termine della sua prima stagione ( 28 presenze 11 gol) la società gialloblu lo riscatta. Nel dicembre del ’95 viene convocato dall’ Under 21 dell’allora c.t Giampaglia (In azzurro, colleziona 4 presenze e 1 gol, nel 7-0 alla Georgia). La sua seconda annata in casa Hellas ( 34 presenze, 7gol ) coincide con la promozione in serie A…
Al terzo anno Fabrizio colleziona solo tre presenze senza reti nella massima serie e a Settembre va in prestito al Torino, tra i cadetti (21 presenze, 3 gol )… prima di tornare a vestire il gialloblù vive una buona stagione al Pescara (28 presenze, 5 gol)… il ritorno a Verona coincide con la sua miglior stagione in carriera e una nuova promozione in serie A… (33 presenze, 15 gol) riesce finalmente ad affermarsi anche nella serie maggiore in cui vive una buona stagione (28 presenze, 9 gol)…
Si chiude così la parentesi gialloblù (135 presenze, 42 gol) di quello che rimane il secondo bomber in attività della storia dell’Hellas (42 gol totali, solo Adailton ha fatto meglio con 52 realizzazioni).
Il goal di Cammarata alla Juventus
La sua carriera prosegue con tre anni e mezzo al Cagliari(108 presenze, 24 gol in B), 6 mesi a Parma nel 2004 (8 presenze, nessun gol)… altre due stagioni in B divise tra Catanzaro e Pescara (52 presenze, 8 gol in totale di cui una segnata al Verona senza esultare con la maglia degli abruzzesi) prima di accettare la proposta del Taranto dove gioca dall’estate scorsa ( 28 presenze, 9 gol l’anno scorso)…
Felicissimo di sentire dall’altro capo della cornetta il mio idolo di quel tempo, mi appresto a comporre il numero del bomber… la sua voce appare tranquilla e rilassata, è quella di un ragazzo semplice, educato e disponibile…

“Ciao Fabrizio, grazie di aver accettato il nostro invito… come procede questa tua avventura al Taranto?”
“… bene, stiamo bene e siamo motivati… nonostante lo scossone di inizio stagione (dimissioni di mister Cadregari) siamo partiti col piede giusto e abbiamo fatto punti…”
“Cosa ricordi degli anni trascorsi in gialloblù?”
“Sono stati anni straordinari per me, con quella maglia ho vinto due campionati e ho avuto la possibilità di esprimermi al meglio… so di essere stato apprezzato dai tifosi del Verona e ho dato sempre il massimo per quei colori… a Verona sono stato molto bene, sotto tutti i punti di vista…”
“Che rapporto hai coi tuoi compagni ai tempi del Verona?”
“Buoni, quando ci troviamo sui campi di gioco li saluto sempre molto volentieri.”
“Tra gli allenatori avuti all’Hellas quale ricordi con particolare affetto?”
“Senza dubbio Prandelli, il migliore in assoluto… sia dal punto di vista tecnico che nella gestione dell’aspetto umano… un grande uomo, ci ha insegnato tanto sul modo di stare in campo e sul modo di affrontare la partita e soprattutto non ci ha mai fatto mancare il suo sostegno fuori dal campo”
“Quali ritieni siano le cause del cambiamento di rotta di quel Verona, nono in serie A dopo aver disputato un girone d’andata mediocre e un ritorno alla grande (17 risultati utili consecutivi)?”
“Molti di noi erano alla prima esperienza in serie A. Nel girone d’andata pur non facendo punti, disputavamo delle belle partite. Nel ritorno abbiamo preso coscienza dei nostri mezzi e il gioco ha prodotto finalmente anche i risultati”.
“L’anno scorso il tuo nome è stato spesso accostato all’Hellas per un clamoroso ritorno…”
“Tutto vero, ci furono dei contatti e la mia intenzione era quella di ritornare a Verona sia perché quella squadra mi era rimasta nel cuore, sia perché credevo nella possibilità di poter dare una mano in una stagione che si preannunciava difficile… “
“Poi non se ne fece nulla…”
“Sì, era in corso il cambio ai vertici della società ed evidentemente cambiarono tutte le prospettive, così il passaggio non si concretizzò e accettai la proposta del Taranto”
“Peccato… è possibile in un futuro prossimo rivedere un Cammarata vestito di nuovo dei nostri colori?”
“Tutto è possibile, però ad onor del vero devo ammettere che a Taranto sto benissimo… sono in una squadra importante, con una società ambiziosa e un progetto serio… inoltre la città è accogliente e il tifo è molto caldo… è molto difficile rinunciare a queste cose…”
“Quante reti hai segnato in queste prime cinque giornate di campionato?”
“Non ho ancora segnato. Ho giocato poco fino ad ora, domenica contro la Salernitana, bellissima partita persa da noi per 3 a 2, ho sbagliato un gol davanti alla porta”.
“Cosa pensi del Verona in serie C…”
“Fa impressione, il Verona e i suoi tifosi non meritano di vivere queste situazioni.”
“… e addirittura penultimo in classifica…”
“Sono sicuro che la squadra saprà risollevarsi, ne ha le capacità e il potenziale…”
“Passato e futuro di Fabrizio Cammarata… vivaio Juventus, ma prima dove davi i calci al pallone?”
“In una società di Caltanissetta, la mia città… la squadra si chiamava Juventus Club, non era una società satellite bianconera, il nome era legato al fatto che il presidente fosse un grande tifoso juventino…”
“Quindi la Juve era nel tuo destino…”
“Andai a Torino all’età di 13 anni per fare tutta la trafila fino alla Primavera… a Verona la prima esperienza tra i professionisti…”
“E il futuro? Come lo vedi Cammarata senza gli scarpini…”
“Non ci ho ancora pensato, ho 32 anni e spero di giocare e divertirmi ancora per molto, poi chiaramente mi piacerebbe rimanere nel mondo del calcio ma ci penserò più in la”
“Pensi che Cammarata sarebbe potuto arrivare più in alto con il calcio?”
“No, ognuno raccoglie quello che semina, è normale che ciascuno voglia avere sempre il massimo ma io sono soddisfatto così”.
“Un saluto al popolo gialloblù…”
“Saluto i tifosi del Verona con grande affetto, la vostra squadra mi è rimasta nel cuore e a Verona torno sempre molto volentieri… auguro al Verona e ai suoi supporters di risalire presto nelle categorie che meritano…”
“Grazie Fabrizio…”
Tags: 1994/95, 1995/96, 1998/99, 1999/00, archivio, Fabrizio Cammarata

