I nostri microfoni hanno raggiunto Christian Conti, ex difensore gialloblù, attualmente di proprietà del Bari ed in prestito al Como. Quest’anno scenderà al Bentegodi per una sola partita e con la maglia di un’avversaria. Conserva però un bellissimo ricordo di Verona e dentro di lui ha il desiderio di tornare un giorno a vestire la maglia gialloblù. Ecco l’intervista completa:

Nella tua carriera hai vestito diverse maglie. Ci racconti il tuo percorso?
La mia carriera è iniziata nel settore giovanile del Bari, poi ho giocato per 5 mesi ad Ascoli. Le squadre in cui sono approdato successivamente sono Lanciano, Pescara, Perugia, Verona, e ora mi appresto a giocare per il secondo anno al Como.




Ci puoi spiegare come sei approdato all’Hellas e perché hai accettato?
Al tempo ero stato contattato da Prisciantelli e Previdi, volevano costruire una squadra giovane, con un progetto serio in una piazza importante. Penso che il nostro dovere l’abbiamo fatto, arrivando a pochi punti dai playoff con un’età media di 24 -- 25 anni.

Con chi hai legato particolarmente quando eri all’Hellas Verona?
Sono una persona che va d’accordo con tutti, con i ragazzi di quella stagione mi sento spesso, in particolare con Ceccarelli, con il quale ho condiviso la camera per tutto l’anno, è bello vederlo ora indossare la fascia di capitano. Sono in ottimi rapporti e mi sento spesso però anche con altri, tra i quali: Anaclerio, Bellavista, Campisi, Tiboni e tanti altri. Eravamo un grande gruppo e abbiamo legato molto.

Perché è terminata l’avventura in gialloblù?
E’ cambiato il direttore sportivo ed il progetto, mi è dispiaciuto non poter proseguire altri anni con gli stessi compagni, con qualche innesto in più rispetto quella squadra si potevano fare grandi cose. Purtroppo sono state fatte scelte diverse. Hanno preso comunque giocatori forti: Esposito, Selva, Berrettoni, arrivando a pochissimo dalla conquista della serie B, perdendola purtroppo sul finale dopo un’intera stagione in testa. A me è dispiaciuto molto.

Vestiresti nuovamente la maglia dell’Hellas Verona?
Per ora sono un giocatore del Como e intendo ripagare la società della fiducia che sta riponendo in me. Hanno trattato molto con il Bari e hanno dovuto fare sacrifici economici importanti per avermi qui un altro anno. Intendo ripagarli di questa fiducia. Non escludo però nel futuro un ritorno a Verona, ho lasciato un pezzetto di cuore anche lì e l’emozione che ti riesce a trasmettere quello stadio è difficile trovarla altrove e non si può descrivere a parole.

Il tuo cartellino è attualmente di proprietà del Bari?
Sì, sono di proprietà del Bari con il quale ho rinnovato per un altro anno, fino al 2012.

Come vedi la situazione dell’Hellas Verona per la prossima stagione?
Il Verona sta facendo un ottimo mercato, puntando su giocatori di categoria superiore, rinforzando ulteriormente l’organico di qualità che già possiede. Penso sia una scelta azzeccata anche l’aver scelto mister Giannini, ho avuto la fortuna di conoscerlo perché mi ha allenato da ragazzino: un grande uomo e un grande allenatore, lo ha sempre dimostrato e credo lo dimostrerà anche quest’anno. Sicuramente il Verona sarà una delle candidate a vincere il campionato. Gli faccio un grosso in bocca al lupo per questa stagione, ovviamente ad esclusione delle due partite con il Como. Entrare in campo al Bentegodi mi darà sicuramente un emozione particolare, anche se ovviamente diversa perché da avversario. Ho un bel ricordo dei tifosi e della città.

Qual è la tua squadra del cuore?
La mia squadra del cuore è la Roma, anche se ovviamente ora lo è anche il Como perché è la squadra dove gioco. Come lo sono state le squadre di cui ho vestito precedentemente la maglia.

Il giocatore a cui ti ispiri?
E’ sicuramente un giocatore ben lontano dai livelli di cui stiamo parlando. Il mio idolo è Nesta, come penso lo sia per la maggior parte dei difensori centrali, ci ispiriamo quasi tutti a Nesta e Cannavaro.

Il tuo sogno calcistico nel cassetto?
Preferisco non dirtelo per scaramanzia. Per ora penso a fare bene nella realtà in cui mi trovo. Ovviamente ogni giocatore spera di riuscire a giocare nella massima serie, però già arrivare in serie B sarebbe bellissimo. E’ necessario però dimostrare di poter fare il salto di categoria, ed intendo lavorare molto per arrivarci. Ovviamente il tutto a tempo debito.

Matteo Ambrosi
(HellasWeb Staff)


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