lug
23.
Nessun Commento | Articolo letto 1.385 volte
Categoria: C'era una volta, Rubriche

pallone_storicoIn una intervista ad un telegiornale Rai, immediatamente successiva alla conquista dello scudetto, Bagnoli, ad un giornalista che gli chiedeva quali fossero le prospettive del Verona neo campione d’Italia, disse “adesso ci vogliono buoni freni”. La stagione 1985 – 86 confermò pienamente le previsioni del tecnico meneghino con l’Hellas campione d’Italia che si classificò al decimo posto della classifica.

 

LA SQUADRA

 

• Ceduti i campioni d’Italia: Fanna (Inter), Garella (Napoli), Marangon L. (Inter).

 

• Acquistati: il portiere Giuliano Giuliani dal Como (che l’anno precedente era stata la squadra che aveva subito meno reti in casa – 2-); il promettente terzino (all’epoca ventenne) Gianluigi Galbagini dalla Cremonese, Vinicio Verza (centrocampista proveniente dal Milan) e Beniamino Vignola, centrocampista veronese di nascita e di scuola calcistica (esordio in serie A il 7/1/1979, con la maglia gialloblu, in Perugia – Verona 1- 1) proveniente dalla Juventus.

 

• Organigramma. SQUADRA (tra parentesi, rispettivamente: ruolo, presenze e reti segnate in campionato): Baratto Rudy (attaccante proveniente dalle giovanili, 1, 0); Briegel Hans Peter (difensore/centrocampista, 28, 3); Bruni Luciano (centrocampista, 22, 1); Di Gennaro Antonio (centrocampista, 25, 3); Elkjaer- Larsen Preben (attaccante, 21, 9); Ferroni Mauro (difensore, 29, 0); Fontolan Silvano (difensore, 28. 0); Galbagini Gianluigi (difensore, 14, 0), Galderisi Giuseppe (attaccante, 24, 6); Giuliani Giuliano (portiere, 29, 0); Marangon Fabio (difensore, 6, 0); Roberto Mauro (centrocampista delle giovanili, 1, 0); Sacchetti Luigi (centrocampista, 28, 1); Spuri (portiere, 1, 0); Tricella Roberto (libero, 30, 0); Turchetta Franco (ala, 18, 2); Verza Vinicio (centrocampista, 18, 3); Vignola Beniamino (centrocampista, 19, 2); Volpati Domenico (difensore/mediano, 29, 1). ALLENATORE: Osvaldo Bagnoli. DIRETTORE SPORTIVO: Emiliano Mascetti. PRESIDENTE: Celestino Guidotti (successivamente F. Chiampan). ALLENATORE IN SECONDA: Antonio Lonardi. ALLENATORE PRIMAVERA: Sergio Maddè. SEGRETARIO: Enzo Bertolini. MEDICI SOCIALI: Giuseppe Costa e Giorgio Biscardo. MASSAGGIATORE: Francesco Stefani.

 

ORGANIZZAZIONE DEL CAMPIONATO
• Sedici squadre partecipanti.
• Tre retrocessioni dalla serie A alla serie B.
• Due punti assegnati per la vittoria e 1 punto per il pareggio.

 

CAMPIONATO 1985/86
• Juventus campione d’Italia con 45 punti (qualificata per la Coppa dei Campioni).
• Roma: secondo posto con 41 punti e vincitrice della Coppa Italia (Sampdoria – Roma: 2- 1: 0- 2). Squadra capitolina qualificata per la Coppa delle Coppe.
• Napoli: terzo posto a 39 punti, qualificato per la coppa UEFA.
• Fiorentina e Torino: 33 punti, qualificate per la coppa UEFA.
• Inter, 32 punti: qualificata per la coppa UEFA (stante la vittoria della Roma in Coppa Italia).
• Hellas Verona: decimo posto (28 punti).
• Retrocesse: Pisa (23), Bari (22), Lecce (16).
• Il Verona totalizza 9 vittorie, 10 pareggi e 11 sconfitte. Due sono le sconfitte in casa (Juventus 0- 1 alla quarta giornata di andata e Atalanta, 0- 3, alla undicesima giornata di ritorno). Pesantissime le sconfitte in trasferta contro Napoli (0 a 5) e Udinese (1 – 5). L’unica vittoria in trasferta è ottenuta contro il Pisa (0- 1) grazie ad una rete di Briegel al nono minuto ed alla parata di un rigore, da parte del portiere Giuliani, all’Olandese Kieft. Da segnalare i 3 punti su 4 presi al Milan (vittoria per 1- 0 a Verona con rete di Elkjaer e pareggio per 1- 1 a San Siro, con rete di Galderisi su rigore in rimonta) e i due confronti, conclusisi entrambi a reti bianche, contro l’Inter. Nel match giocato a Verona Zenga (estremo difensore interista) parò un rigore a Vignola causato da un fallo di mano di Cucchi su tiro di Bruni all’undicesimo minuto.

 

 

COPPA ITALIA 1985/86
• Il Verona viene eliminato ai quarti di finale dal Como, con un 3 a 4 complessivo, dopo avere eliminato il Pisa agli ottavi (0- 2 a Pisa e 3 a 0 a Verona).
• Complessivamente il Verona totalizza quattro vittorie, tre sconfitte e due pareggi.

 

COPPA DEI CAMPIONI 1985/86
• Il Verona onora ancora una volta le competizioni europee ottenendo 2 vittorie, 1 pareggio ed una sconfitta.
• Degno di nota il doppio successo ottenuto dall’Hellas contro i campioni di Grecia del Paok Salonicco (3 a 1 a Verona, 2 a 1 in Grecia). La partita di andata, giocata di fronte a 30 mila spettatori, vede la prima marcatura di Elkjaer al tredicesimo minuto, il pareggio della squadra ospite al settantesimo minuto con Scartados, il nuovo sorpasso del Verona, ancora con Elkjaer, all’ottantacinquesimo e il suggello alla vittoria con una rete di Volpati a tre minuti dalla fine. L’incontro di ritorno si gioca nel primo pomeriggio in un ambiente infuocato dal tifo casalingo, il Paok passa in vantaggio al terzo minuto (Vassilakos) ma ancora Elkjaer, prima pareggia (al ventinovesimo del primo tempo), e poi sigla il goal del successo al settantaduesimo.

 

• L’avventura del Verona si conclude al secondo turno della manifestazione contro la Juventus (vincitrice dell’edizione precedente). I bianconeri si impongono grazie al successo a Torino per due reti a zero (dopo il pareggio dell’andata a reti bianche). Tutti conosciamo le recriminazioni che ruotano attorno all’arbitraggio casalingo del francese Wurtz. Io piansi per delle ore dopo la sconfitta a Torino, non intendo insultare o lamentarmi ma mi limito a riportare quanto scritto dai giornali dell’epoca (ho conservato i ritagli). Dalla “Gazzetta dello Sport” pubblicata il giorno successivo all’incontro: “Verona – Juventus 0- 0. Verona: Giuliani, Ferroni, Galbagini (dal 58’ Turchetta), Tricella, Fontolan, Briegel; Sacchetti, Volpati, Bruni, Di Gennaro, Elkjaer. All.: Bagnoli. Juventus: Tacconi; Favero, Cabrini (dal 43’ Pioli); Bonini, Brio, Scirea; Mauro (dal 59’ Pin), Manfredonia, Serena, Platini, Laudrup. All.: Trapattoni. Arbitro: Valentine (Scozia). Note – Ammoniti Sacchetti, Fontolan, Serena e Brio tutti per gioco falloso. Cabrini, uscito dopo uno scontro con Tricella, è stato medicato con cinque punti di sutura alla fronte. Calci d’angolo 18-4 per il Verona. Spettatori paganti 39.866 per un incasso di 761.536.000 lire, record assoluto per il Bentegodi.”

 

• Allo stesso modo ho conservato gli articoli pubblicati dalla Gazzetta dello Sport del giorno successivo alla partita di ritorno, conclusasi con la vittoria dei bianconeri per due reti a zero: “Mani di Briegel: rigore. La prima svolta della partita si è avuta al 19’. In area veronese Briegel, ingannato forse da una finta di Serena e da un rimbalzo del pallone, ha allungato un braccio deviando un innocuo cross di Mauro. Rigore che Platini ha trasformato portando in vantaggio la Juve”. “Mani di Serena: niente. Al 4’ della ripresa l’episodio più discusso. Serena è retrocesso nell’area juventina per seguire Fontolan, spintosi in attacco: su un cross di Di Gennaro il centravanti si è elevato con i pugni alti e con il destro ha colpito il pallone. L’arbitro ha fatto proseguire.”. “L’azione prosegue: 2- 0. Dal mancato rigore (e possibile 1- 1 per il Verona) si è passati in un lampo al 2-0 per la Juve. Palla a Mauro sulla destra che ha spinto Marangon (anche questo fallo ignorato dall’arbitro) e ha crossato: indecisione di Giuliani e Serena di testa ha messo dentro il 2-0.”
 

 

Bibliografia

 

Beltrami A.
1986 Almanacco Illustrato del Calcio
Edizioni Panini S.p.a. 45° volume

 

Beltrami A.
1988 Almanacco Illustrato del Calcio
Edizioni Panini S.p.a. 47° volume

 

Di Maggio Roberto
Coppa Italia 1985/86
http://www.rsssf.com/tablesi/italcup86.html  (17 Novembre 2005)

 

Gazzetta dello Sport et al.
Calciatori – La raccolta completa degli album Panini 1985/86
N.I.I.A.G. Bergamo, 2004

 

Mariani M.
Italy Championship 1985/86
http://www.rsssf.com/tablesi/ital86.html  (26 Ottobre 2000)

 

Mario Cestaro


1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Nessun voto)

Tags: , , , , , , ,

Commenta:

Attenzione: I commenti sono moderati dall'amministratore.

*