
Paolo Piubelli è un ex calciatore cresciuto nel vivaio dell’Hellas. E’ nato a Negrar (Verona) il 14 gennaio del 1972. Wikipedia riassume in poche righe la sua sfortunata carriera:
Promettente centrocampista, Piubelli fa il suo esordio con il Verona in serie B nel 1990/91. L’anno dopo debutta in serie A nella sfortunata stagione 1991/92 collezionando 17 presenze e ottenendo la convocazione in azzurro nella Rappresentativa Under 21. Ceduto in prestito nella Juve Stabia nel 1993/94 torna in gialloblù l’anno dopo ma durante un’amichevole precampionato contro il Rimini subisce un grave infortunio che lo costringe a chiudere prematuramente la carriera.
Un brutto colpo che lo ha strappato definitivamente dal mondo del calcio ma che ha ammortizzato con il carattere e la grinta che lo ha contraddistinto sul rettangolo di gioco. Oggi si occupa di commercio nell’azienda di famiglia e ricorda con estremo piacere le avventure vissute con la casacca gialloblu e non solo. Dalla convocazione nella nazionale under 21 di Tardelli alle “singolari” espressioni di Eugenio Fascetti, ecco quanto scrive Piubelli nella nostra consueta rubrica:

In seguito al mio grave infortunio avvenuto il 9 agosto del 1994 ho dovuto ricostruire la mia vita. Dopo due anni di operazioni e fisioterapia, decisi di abbandonare definitivamente il calcio e andai a Milano. Nel 1996 iniziai a frequentare dei corsi di gestione aziendale serali, mentre di giorno trovai lavoro come commerciale prima in un’azienda che produceva serrature per mobili e poi in un’altra azienda sempre dello stesso settore ma molto più grande. Rimasi a Milano fino al 2005 dividendomi tra lavoro e studi. Nel 2005 sono rientrato a Verona per inserirmi nell’attuale azienda di famiglia con la quale commercializziamo ferramenta e accessori per mobili (http://www.comferut.it) situata a Cerea. Oggi abito a San Giovanni Lupatoto e sono molto impegnato con l’azienda ma riesco comunque a dedicarmi allo sport (nuoto) e ad alcune attività di volontariato con persone disabili. Insomma, l’esperienze calcistica è stata comunque positiva, ho realizzato il mio sogno che era quello di giocare nell’Hellas e quindi mi reputo un ragazzo fortunato. Il resto mi è servito per la mia maturazione umana, anche l’infortunio mi ha fatto crescere e mi ha insegnato a dare il giusto valore alle cose. Tornando al calcio l’allenatore che più mi è rimasto nel cuore è senza dubbio Eugenio Fascetti. Persona leale e sincera che spesso prima di entrare in campo citava delle perle di saggezza tra le quali:
“… ragazzi mi raccomando oggi vi voglio cattivi come l’aglio!” oppure quando giocavamo contro grandi squadre tipo Juve, Milan e Inter e noi giovani eravamo tesi, ci diceva: “… ricordate ragazzi nel calcio meglio essere presuntuosi che troppo modesti!”.
A presto,
Paolo
P.S.= Allego un articolo di giornale che fa riferimento a quando giocai con la nazionale di serie B in Inghilterra allenata al tempo da Marco Tardelli. Speravo di trovare qualcosa quando giocai nella nazionale Under 21 ma al momento non sono riuscito a recuperare niente. Inoltre allego qualche mia foto dei tempi dell’Hellas.
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Tags: 1990/91, 1991/92, archivio, Paolo Piubelli





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