L’oro: il 2016 di Alti e Bassi – Incertezze per il 2017

Da sempre bene rifugio in caso di incertezza sul mercato, l’oro è stato uno dei re del 2016, anno che si appresta a concludersi facendo registrare un netto incremento del prezzo dei metalli preziosi.

E l’oro ha fatto la sua parte. Oggi viene scambiato a 1.157 dollari l’oncia, facendo registrare un +9% su base annuale, anche se bisogna anche considerare il fatto che da luglio a oggi è tornato, e parecchio, indietro.

Negli ultimi 5 mesi il prezzo dell’oro è infatti sceso in modo netto e deciso (–16%), segnalando una sorta di fine delle incertezze e il ritorno a strumenti di investimento meno “cassettisti” e più propensi al rischio.

Il tutto mentre dall’America, nonostante si fosse temuto il peggio dopo le elezioni di Trump, arrivano dei segnali molto incoraggianti sulla ripresa e soprattutto sulla possibilità che continui a correre l’inflazione: le misure annunciate da Trump subito dopo le elezioni hanno infatti rinforzato la fiducia nei mercati e contribuito alla fuga dall’oro che si è registrata, veemente e inesorabile, negli ultimi mesi.

Sull’oro dunque, per il 2017, ci si attendono periodi fortemente altalenanti, come ha ricordato Lukman Otunuga, uno degli analisti più apprezzati quando si parla di preziosi e di beni rifugio.

Previsioni che possono essere sicuramente interpretate in almeno due sensi: l’incertezza che ha dominato i mercati negli ultimi anni ha finito per contagiare anche l’oro, oppure, per i più ottimisti, rilevare come in realtà l’oro che torna verso valori normali sia segno del fatto che il malato cronico, l’Occidente, potrebbe finalmente aver ripreso in mano le redini della crescita economica e del benessere.

Un segnale sicuramente positivo, dopo che le borse europee (e soprattutto quella italiana) hanno fatto registrare andamenti tutto fuorché soddisfacenti nel 2016 e che si aspettano, per il 2017, di recuperare un po’ di valore.

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