Trasferta vietata per i tifosi dell’Hellas Verona, costretti a seguire la diretta della partita tramite il tubo catodico della televisione, collegamento che inizia anche in ritardo a causa di problemi tecnici e con una trasmissione audio difettosa nella quale le urla in campo sovrastano la voce del cronista.
Il Verona non gioca bene nel primo tempo, i padroni di casa sembrano controllare meglio le trame di gioco, ma sono i gialloblù a rendersi pericolosi: al 26′ con Pensalfini che serve Russo che prova la conclusione, ma Capecchi chiude in angolo; ed al 33′ con una rovesciata in area di Selva facilmente parata dall’estremo difensore avversario.
La Spal prova a farsi sentire al 35′ con Schiavon e con la punizione di Rossi al 39′, ma entrambi i tiri dalla distanza non inquadrano la porta difesa da Rafael.




Nel secondo tempo i ragazzi di Remondina tornano in campo con le stesse difficoltà espresse nel primo tempo, c’è un maggior controllo di palla ma la squadra è ancora meno incisiva del primo tempo negli ultimi venti metri. Al 66′ l’ingresso di Farias per un Ciotola inesistente aggiunge brio al reparto offensivo, e basta appena un minuto alla giovane punta brasiliana per liberarsi in area sulla destra e servire sul secondo palo Andy Selva, che deve solamente appoggiare la palla in rete.

Gli ospiti provano a rimontare, mentre l’Hellas si limita a difendere non provando a chiudere una partita che rimane pericolosamente in bilico. All’86′ un pallone pericoloso scodellato in mezzo all’area sembra allertare i gialloblù su quello che sta per avvenire, ma è bravo Ceccarelli a deviare di testa in angolo. Al 91′ arriva purtroppo il pareggio della Spal, Smit fa partire dalla sinistra un cross alla cieca, vicino all’area piccola stacca incredibilmente solo Meloni, che di testa trafigge Rafael sul secondo palo.
Dopo otto minuti di recupero l’arbitro chiude il match, l’Hellas manca incredibilmente i tre punti che sembravano ormai acquisiti, il Pescara vince tre a zero e raggiunge le concorrenti, lanciando da qui alla fine del campionato una corsa a tre squadre, e vantando un calendario molto più semplice rispetto alle avversarie, che dovranno inoltre affrontarsi in uno scontro diretto nell’ultima giornata.

Matteo Ambrosi
(HellasWeb Staff)


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