Termina 2 a 2 la gara di andata della finale playoff al Bentegodi tra Hellas Verona e Pescara. Vavassori presenta in campo il classico 4-4-2 con Berrettoni arretrato sulla fascia destra del centrocampo e un attacco con la coppia inedita Colombo e Ciotola. Proprio quest’ultimo apre la marcature al 4’ facendosi trovare pronto su un passaggio da parte di Colombo. Il Verona nel primo tempo esprime sicurezza e sembra avere la partita in pugno, il Pescara non riesce ad esprimersi e a creare occasioni pericolose. A parte qualche giocata di Ciotola e qualche conclusione velleitaria di Berrettoni il primo tempo si conclude quindi sull’1 a 0.
Nel secondo tempo invece succede di tutto. Al 54’ Sansovini si ritrova in area di rigore gialloblù, conclude a rete ma Pugliese salvando la palla con un braccio causa rigore ed espulsione diretta. Ganci dal dischetto non perdona e trafigge così Rafael, quest’ultimo un po’ colpevole nella precedente azione avversaria. Tutto diventa più difficile per il Verona e al 68’ ecco arrivare il goal del vantaggio per gli ospiti. Cross dalla destra, Sansovini anticipa tutti di testa battendo Rafael.
Portandosi sul 2 a 1 il Pescara sogna già un po’ la serie B, in quanto un risultato del genere significherebbe per gli uomini di Vavassori segnare almeno due goal in più degli avversari a Pescara. Nonostante l’inferiorità numerica e l’affaticamento dovuto al caldo, i gialloblù riescono comunque ad agguantare il pareggio allo scadere, proprio sull’ultima occasione da palla inattiva. Rantier dalla bandierina batte il calcio d’angolo, Russo si fa trovare pronto sulla zona del dischetto e firma un goal capolavoro in rovesciata.
Speranze di nuovo accese per i 16.000 tifosi accorsi allo stadio che esultano insieme a tutta la squadra. Ora non resta altro che vincere a Pescara domenica prossima, una sola partita ci divide dalla tanto sudata serie B.
Ecco le interviste che abbiamo raccolto nel dopo partita:
Giovanni Vavassori: “Siamo arrivati all’ultima gara, quella decisiva dove si può perdere ma anche vincere. Penso che la pressione l’abbiamo noi ma ce l’hanno anche loro adesso. Avevamo preparato la partita in un certo modo, siamo partiti bene trovando subito il goal poi abbiamo creato qualche occasione con Ciotola e Berrettoni. Dopo purtroppo abbiamo la tendenza a stare a guardare invece che aggredire, concediamo un po’ troppo spazio all’avversario che sicuramente prima o poi ne approfitta. Non dobbiamo perdere lucidità durante queste gare così importanti, so che si può essere affaticati nella ripresa ma dobbiamo essere bravi a restare concentrati fino alla fine.”
L’allenatore del Pescara Eusebio Di Francesco: “Diciamo che sono stati più bravi loro alla fine, il vantaggio nostro era per loro troppo una mazzata e devo dire che non era facile trovare il pareggio. La partita per noi si era messa male all’inizio causa quell’errore in difesa di Mengoni. Negli spogliatori ho parlato con i miei giocatori, abbiamo rivisto quello che abbiamo sbagliato e ho detto agli attaccanti di non accentrarsi troppo, stavano troppo centralmente e io non volevo che lo facessero. Nel secondo tempo abbiamo effettivamente giocato meglio e i goal gli abbiamo poi trovati infatti”
Nicola Clementi
(HellasWeb Staff)
Tags: 2009/10, Giovanni Vavassori



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