Dove Investire Oggi: in Arrivo Btp 15 anni

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze torna a puntare sui Btp a lunga durata. Nello specifico, il ministro Pier Carlo Padoan ha affidato a un pool di banche il mandato per collocare sul mercato un nuovo Btp a 15 anni, la cui scadenza sarà il 1° settembre 2033. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e quando potrebbe arrivare sul mercato.

Btp 15 anni: chi li emette

In base alle indiscrezioni, il Tesoro punta ad allungare la scadenza del debito pubblico italiano tramite l’emissione di questi Btp, la cui guidance iniziale di prezzo sarà di 20-25 punti base sopra il Btp con scadenza a marzo 2032. Gli istituti di credito che li emetteranno sono l’italiana Banca Imi e le straniere Barclays, Crédit Agricole, Ing e Royal Bank of Scotland (con quest’ultima che opera con il nome di NatWest Markets).

Perché il Governo torna a puntare sui Btp a lunga durata? Un motivo è sicuramente rappresentato dai bassi tassi d’interesse attuali (ma che a breve potrebbero tornare a risalire), i quali spingono il Tesoro ad allungare la scadenza del debito pubblico immettendo sul mercato quanti più titoli possibili per finanziarsi a costi relativamente bassi.

Btp a lunga durata: conviene o no?

Ma è consigliato investire nei Btp a lunga durata? Certamente essi sono hanno dei rischi maggiori, dal momento che la loro volatilità – che per l’investitore rimane sempre il principale rischio – è maggiore rispetto a quelli a breve-media durata. Inoltre, oltre al fatto che ancora non si sa con certezza quando verranno collocati (il Ministero ha fatto sapere che arriveranno “nel prossimo futuro”, in relazione a quelle che saranno le condizioni di mercato), rimane il quesito sul loro effettivo rendimento.

Quanto potranno rendere questi Btp? Ad oggi, i principali asset manager sconsigliano per ora ai risparmiatori di puntare su Btp a lunga durata, preferendo invece quelli dai 3 ai 5 anni.

Tra le alternative agli investimenti in Btp esiste Moneyfarm, una società di consulenza finanziaria oggi tra le più grandi in Europa per la gestione patrimoniale.

Leggi Anche