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	<title>Hellas Verona: se sei un tifoso seguilo su HellasWeb.it &#187; Spazio Interviste</title>
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		<title>Intervista a Christian Conti: &#8220;Ho un bel ricordo di Verona&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Aug 2010 09:55:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteohw</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I nostri microfoni hanno raggiunto Christian Conti, ex difensore gialloblù, attualmente di proprietà del Bari ed in prestito al Como. Quest'anno scenderà al Bentegodi per una sola partita e con la maglia di un'avversaria. Conserva però un bellissimo ricordo di Verona e dentro di lui ha il desiderio di tornare un giorno a vestire la maglia gialloblù. Ecco l'intervista completa:<p><a href="http://www.hellasweb.it/rubriche/intervista-a-christian-conti-ho-un-bel-ricordo-di-verona">Intervista a Christian Conti: &#8220;Ho un bel ricordo di Verona&#8221;</a> E' un articolo di: <a href="http://www.hellasweb.it">HellasWeb.it</a></p>
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		<title>HellasWeb: intervista esclusiva ad Emiliano Mascetti</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 06:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteohw</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In esclusiva per HellasWeb.it l'intervista ad Emiliano Mascetti, direttore sportivo dell'Hellas Verona 1984/85, vincitore di quel famoso scudetto magico:
Ha giocato come centrocampista nel Verona per 6 stagioni dal 1967 al 1973, poi, dopo una parentesi di due stagioni al Torino, altre 5 stagioni con il Verona, fino al 1980, per un totale di 9 stagioni di cui 7 in serie A. Come mai quella parentesi a Torino e poi il ritorno?

Perché c'era stata la richiesta da parte del Toro. La società torinese aveva fatto bene anche l'anno precedente ed io avevo 30 anni e volevo provare una squadra che lottasse per un traguardo importante.
E' vero che ha il record di presenze e reti in serie A con la maglia dell'Hellas Verona (232 presenze e 35 reti)?
Le presenze sono di più, con coppa italia dovrebbero essere 327 mi è stato detto. Non ricordo di preciso, ma intorno a 325-327. Qui se qualcuno faceva tanti goal lo si vendeva.<p><a href="http://www.hellasweb.it/rubriche/hellasweb-intervista-esclusiva-ad-emiliano-mascetti">HellasWeb: intervista esclusiva ad Emiliano Mascetti</a> E' un articolo di: <a href="http://www.hellasweb.it">HellasWeb.it</a></p>
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		<title>Scudetto Hellas Verona: intervista a Roberto Tricella</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 17:16:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteohw</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono passati 25 anni da quando il Verona ha vinto lo scudetto, eppure la città sente ancora la magia di quell’anno e l’affetto per quella squadra. “E’ logico che venga ricordata ancora non affetto. La vittoria dello scudetto è stata un’esperienza unica per la città di Verona ed è giusto che i tifosi la ricordino con gioia. Speriamo che quest’anno, vista anche la concomitanza col 25 anniversario dello scudetto, il Verona possa raggiungere la serie B dando la possibilità ai tifosi di festeggiare sia la squadra di adesso che quella di allora”.
I tifosi di Verona. Gente che non ha mai abbandonato la squadra nemmeno nei momenti più difficili.
“C’è sempre grande affetto nei confronti dell’Hellas. Io vivo lontano e seguo solo qualche risultato, ma mi sembra che anche quest’anno gli abbonati siano intorno ai 10.000, numeri straordinari per la serie C. Io ho sempre nel cuore la città di Verona, per me è una città magica. La apprezzo in pieno anche se non ci vivo stabilmente”.
A questo proposito mi aggancio ad una tua dichiarazione di anni fa: “Se fosse stato per me non avrei mai lasciato una città come Verona”. Se arrivasse ora una chiamata dall’Hellas, ci faresti un pensierino?
“Ormai sono vent’anni che non faccio più parte del mondo del calcio. Questa sarebbe stata una cosa da considerare appena chiusa la carriera. Ora faccio tutt’altro lavoro e non credo proprio ci siano le condizioni”<p><a href="http://www.hellasweb.it/rubriche/scudetto-hellas-verona-intervista-a-roberto-tricella">Scudetto Hellas Verona: intervista a Roberto Tricella</a> E' un articolo di: <a href="http://www.hellasweb.it">HellasWeb.it</a></p>
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		<title>Scudetto Hellas Verona: intervista a Pietro Fanna</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 00:02:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicolahw</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Com’è iniziata la magica stagione dell’84/85 e quali erano le aspettative e gli obiettivi di inizio stagione?
All’inizio di quell’anno io e Tricella eravamo alle olimpiadi e quindi la preparazione l’abbiamo saltata, quindi non abbiamo fatto il ritiro a Cavalese. Siamo arrivati a preparazione finita, noi avevamo già una buona squadra, una buona base. Ero molto curioso di vedere i due nuovi acquisti Elkjaer  eBriegel,  devo dire che il primo impatto è stato molto positivo, due giocatori importanti soprattutto a livello fisico con cui sicuramente ci sarebbe stato da divertirsi. Come vedi il futuro dell’Hellas?
E’ un momento molto delicato devo dire, penso però che la società ha fatto uno sforzo enorme per centrare l’obiettivo della promozione quindi sono molto ottimista, non vedo il Verona un altro anno in questa categoria. Secondo me se la squadra riesce ad uscire da questa situazione e a raggiungere la serie B, allora il futuro potrebbe essere anche più interessante, l’importante è lasciarsi alle spalle la lega Pro.
<p><a href="http://www.hellasweb.it/news/scudetto-hellas-verona-intervista-a-pietro-fanna">Scudetto Hellas Verona: intervista a Pietro Fanna</a> E' un articolo di: <a href="http://www.hellasweb.it">HellasWeb.it</a></p>
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		<title>Intervista a Roberto Tricella</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 20:25:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA["Ciao Roberto, è un piacere ospitarti su HellasWeb per la nostra intervista al personaggio misterioso. Sono contento di poterti intervistare, sai che abbiamo anche la sezione scudetto con i video delle partite."

"...televisione di altri tempi, calcio di altri tempi."

 

"si infatti... Giornalisti improbabili, Ferruccio Gard da Verona..."

"...preistoria televisiva insomma..."

 

"Proprio cosi... Invece il calcio di oggi? Tornelli, controlli, trasferte vietate, business, ingaggi elevati, tattiche estreme e partite sempre più veloci.. Una cosa completamente diversa dagli anni 70/80?"

"Il calcio è sempre quello, intendo quello giocato. Si, è aumentata la velocità, quando giocavamo noi c'erano le immagini di 10 anni prima e per noi andavano piano. Se guardiamo oggi rispetto alle partite degli anni 80, noi sembriamo dei "lumaconi". Ma il gesto tecnico bello d'apprezzare però esiste sempre, in ogni epoca. Oggi le squadre offrono meno spazi, giocano corte, ma un grandissimo giocatore di allora potrebbe giocare tranquillamente anche oggi ad alti livelli.
La realtà è che per quel periodo vai a 1000 all'ora, sei sempre al massimo che puoi dare. Anche per gli ingaggi uguale... anni prima si guadagnava meno. Si cominciava a guadagnare a 27, 28 anni; oggi a 19 anni magari prendi cifre straordinarie, ma comunque i rapporti di una volta erano uguali (vedi Maradona). 
In ogni caso, se guadagnano i giocatori son contento, sono loro gli artefici dello spettacolo, e' il contorno che disperde... Sulla violenza poco da dire, purtroppo i negativi ci sono sempre stati, "la mamma dei cretini è sempre incinta".
<p><a href="http://www.hellasweb.it/rubriche/intervista-a-roberto-tricella">Intervista a Roberto Tricella</a> E' un articolo di: <a href="http://www.hellasweb.it">HellasWeb.it</a></p>
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		<title>Intervista a Salif Dianda</title>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2008 20:41:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nome: Salif
Cognome: Dianda
Altezza: 1.76
Peso: 71 kg
Numero di scarpe: 42

 

"A gennaio ti sei trasferito in prestito alla Vibonese compagine calabrese militante in serie C2 girone C. Per te si tratta di un ritorno a Vibo Valentia, dato che proprio lì ha avuto inizio la tua esperienza italiana. Ci racconteresti la tua storia calcistica?"

"Sono nato in Costa d'Avorio nel 1987 da genitori del Burkina Faso. Nel 2000 ho partecipato ad un torneo di calcio in Calabria e le squadre partecipanti erano le scuole calcio affiliate al Parma. Tra le varie squadre c'era la mia della Costa d'Avorio. Durante questo torneo ho incontrato il signor Pasquale Florio che mi ha fatto da tutor: ha chiesto alla mia famiglia di farmi rimanere in Italia a studiare permettendomi così di allenarmi e di provare a diventare un calciatore professionista. mi sono fermato alla terza media perché non amavo studiare. 
Nel 2004-2005 mi sono allenato con la Vibonese a cui devo molto: mi ha offerto vitto, alloggio e mi aiutato a ottenere il permesso di soggiorno.
Compiuti i diciotto anni ero sul punto di firmare con la Vibonese ma non se ne fece nulla perché il mio tutor mi ha portato a Verona dove conosceva Gianbattista e Andrea Pastorello. Nel Verona ho sostenuto un provino che ho superato e ho firmato con l'Hellas il mio primo contratto da comunitario.."

 

"Come ti stai comportando nella Vibonese?"

"Bene... La squadra ha quasi raggiunto la salvezza e per la matematica mancano 4 punti. Mr Di Somma mi impiega dietro le punte o sull'esterno destro del campo".

 

"Nell'Hellas ti abbiamo visto ricoprire vari ruoli. Quale, secondo te, valorizza maggiormente le tue doti?"

"A me piace fare il trequartista, ruolo in cui giocavo nella mia nazionale del Burkinafaso, dietro le punte mi sento libero di svariare e di tirare".
<p><a href="http://www.hellasweb.it/rubriche/intervista-a-salif-dianda">Intervista a Salif Dianda</a> E' un articolo di: <a href="http://www.hellasweb.it">HellasWeb.it</a></p>
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		<title>Intervista a Mario Frick</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 20:31:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mario Frick]]></category>

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		<description><![CDATA["Come hai iniziato a giocare a calcio considerato anche che il Liechstein è uno stato prevalentemente montuoso?"

"Sì è vero, ma anche lì esistono i giardini. Sono cresciuto da mia nonna che aveva 8 figli maschi e tre femmine. Gli 8 zii maschi praticavano il calcio e mi portavano fuori a giocare e così è nata questa passione".

 

"L'unico che è riuscito a sfondare in questo ambiente sei stato tu?"

"No, tre zii hanno militato nella serie A svizzera e li vedevo come degli idoli da imitare".

 

"Sei in Italia dal 2000, tracceresti un bilancio di questi quasi 8 anni trascorsi nel nostro paese?"

"Sono arrivato nel novembre del 2000 in Toscana e mi sono subito trovato bene. Ho due figli e uno in arrivo: il primo è nato in Svizzera ma il secondo e il nascituro sono Italiani! I miei figli parlano addirittura meglio l'italiano che il tedesco".

Per gli amanti del gossip aggiungo che Mario non è sposato con una showgirl ma con un'infermiera conosciuta durante un suo ricovero in ospedale e Alessia nascerà il 19 marzo..

 

"Ci racconteresti il tuo esordio con l'Arezzo quando a Lucca in tre minuti realizzasti due reti?"

"Sì ricordo ancora quel giorno... L'Arezzo che militava a quel tempo in C1, mi aveva acquistato dallo Zurigo, compagine della serie A elvetica. Allo Zurigo avevo segnato parecchi gol sia in campionato che in coppa Uefa ma c'erano state incomprensioni con l'allenatore. Al mio arrivo in Toscana,sono stato accolto con molto entusiasmo,ci si aspettava molto da me. Fortunatamente non ho deluso e segnando ho potuto ricambiare l'affetto dimostratomi" esordendo subito con una doppietta".
<p><a href="http://www.hellasweb.it/rubriche/intervista-a-mario-frick">Intervista a Mario Frick</a> E' un articolo di: <a href="http://www.hellasweb.it">HellasWeb.it</a></p>
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		<title>Intervista a Alberto Malesani</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 20:08:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA["Mr Malesani, quando ha cominciato ad allenare, lei era impiegato alla Canon: a quel tempo pensava di potersi dedicare interamente a questa attività o la giudicava un passatempo?"

"All'inizio allenare era per me una passione, poi cammin facendo è diventata una professione".

 

"A quale allenatore si è ispirato all'inizio della sua carriera?"

"Mi piaceva molto il gioco fatto dall'Ajax di Cruif e dal Milan di Sacchi, squadra di cui sono un gran tifoso, come del Verona".

 

"C'è un giocatore che considera una sua scoperta?"

"Credo di aver aiutato diversi giocatori a realizzarsi. I calciatori sono come gli artisti: hanno nel loro DNA l'essere giocatori e ritengo che per questa ragione gli allenatori non devono vantarsi di averli scoperti, ma possono affermare di averli aiutati a crescere con i loro insegnamenti".

 

"Nel Verona ha fatto esordire diversi giovani in prima squadra...E qualcuno sta facendo strada... Pensa quindi di non aver avuto alcun merito?"

"Con me durante il mio secondo anno all'Hellas, hanno esordito i vari Dossena, Pisanu, Pegolo e Cossu. Se si sono affermati il merito è il loro per il concetto che prima ho esposto. Se io davvero ho un merito potrebbe essere quello di aver dato loro fiducia".
<p><a href="http://www.hellasweb.it/rubriche/intervista-a-alberto-malesani">Intervista a Alberto Malesani</a> E' un articolo di: <a href="http://www.hellasweb.it">HellasWeb.it</a></p>
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		<title>Intervista a Attilio Gregori</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Nov 2007 20:36:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Attilio Gregori]]></category>

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		<description><![CDATA[Attilio Gregori nasce a Monte rotondo in provincia di Roma nel 1965.
Di professione fa l’allenatore, anche se i più lo ricordano un portiere molto bravo nel parare i rigori indossando le maglie di Roma, Genoa, Hellas Verona, Udinese e Bari.

 

"Attilio, quando hai appeso al chiodo i guantoni da portiere? Alcuni tuoi colleghi più vecchi di te, come Ballotta, ancora giocano: perché hai preso questa decisione?"

“Ho smesso nel 2003; ormai sono 4 anni. Ballotta si può permettere di giocare ancora perché lo fa adesso, mentre per molti anni è stato secondo e quindi l’usura rispetto a chi ha giocato sempre è minore. Ho deciso di smettere perché non avevo più gli stimoli: quando fai fatica ad allenarti, ti pesa andare in ritiro, smettere è la giusta conseguenza”.

 

"Si soffre di più in panchina come allenatore o nel difendere i pali?"

“Si soffre di più come allenatore perché le responsabilità sono maggiori: il portiere è da solo davanti all’avversario; l’allenatore deve pensare per tante teste, ma poi deve decidere da solo.
Stare in porta per me non è stata mai una sofferenza perché mi piaceva quello che facevo e mi caricavo ancor di più quando dovevo affrontare grandi giocatori”.
<p><a href="http://www.hellasweb.it/rubriche/intervista-a-attilio-gregori">Intervista a Attilio Gregori</a> E' un articolo di: <a href="http://www.hellasweb.it">HellasWeb.it</a></p>
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		<title>Intervista a Martino Melis</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Oct 2007 20:26:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA["Ciao Martino. Si sono perse le tue tracce: che fine hai fatto?"

“Sto giocando nella Villacidrese, squadra sarda militante nel campionato di serie D, girone g”.



"Come stanno andando la squadra e le tue prestazioni in campo?"

“Stanno andando abbastanza bene. Gioco vicino al mio paese d’origine; sono venuto qui per stare più vicino alla mia famiglia e per cercare di dare una mano a questa squadra. Ho trovato un bel gruppo, ci divertiamo ed è bello così perché il calcio deve essere un divertimento”.



"L’anno scorso nella seconda metà del campionato sei stato al Grosseto: la compagine toscana ha centrato la promozione in serie B, ma il tuo impiego si è limitato a pochi minuti giocati. Ci sono stati dei problemi?"

“Coccureddu, l’allora allenatore, oggi al Perugia, nonostante avesse già un gruppo valido, mi aveva richiesto perché mi riteneva un uomo importante sia in campo che fuori per raggiungere il traguardo della promozione. Quando ho accettato, ero consapevole di giocare poco dato che c’era una squadra già competitiva che alla fine è riuscita in questa storica impresa”.



"Dove hai iniziato a tirare i primi calci al pallone?"

“Nella squadra del mio paese che è Pula vicino a Cagliari”.
<p><a href="http://www.hellasweb.it/rubriche/intervista-a-martino-melis">Intervista a Martino Melis</a> E' un articolo di: <a href="http://www.hellasweb.it">HellasWeb.it</a></p>
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		<title>Intervista a Fabrizio Cammarata</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Oct 2007 20:56:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Fabrizio Cammarata è nato a Caltanissetta nel 1975, arriva a Verona a 19 anni in prestito dalla Primavera della Juventus, dove ha appena vinto Campionato e Coppa Carnevale... Al termine della sua prima stagione ( 28 presenze 11 gol) la società gialloblu lo riscatta. Nel dicembre del '95 viene convocato dall' Under 21 dell'allora c.t Giampaglia (In azzurro, colleziona 4 presenze e 1 gol, nel 7-0 alla Georgia). La sua seconda annata in casa Hellas ( 34 presenze, 7gol ) coincide con la promozione in serie A…

 

Al terzo anno Fabrizio colleziona solo tre presenze senza reti nella massima serie e a Settembre va in prestito al Torino, tra i cadetti (21 presenze, 3 gol )… prima di tornare a vestire il gialloblù vive una buona stagione al Pescara (28 presenze, 5 gol)… il ritorno a Verona coincide con la sua miglior stagione in carriera e una nuova promozione in serie A… (33 presenze, 15 gol) riesce finalmente ad affermarsi anche nella serie maggiore in cui vive una buona stagione (28 presenze, 9 gol)…
Si chiude così la parentesi gialloblù (135 presenze, 42 gol) di quello che rimane il secondo bomber in attività della storia dell’Hellas (42 gol totali, solo Adailton ha fatto meglio con 52 realizzazioni).

<p><a href="http://www.hellasweb.it/rubriche/intervista-a-fabrizio-cammarata">Intervista a Fabrizio Cammarata</a> E' un articolo di: <a href="http://www.hellasweb.it">HellasWeb.it</a></p>
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		<title>Intervista a Antonio De Vitis</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Sep 2007 20:17:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA["Ciao Totò. Che cosa ci puoi dire della tua nuova attività di osservatore per la Fiorentina? C'è qualche giocatore che si può definire una tua scoperta?"

"...è un'avventura nuova: vado in giro a visionare calciatori per la mia società e la ritengo un'esperienza piacevole. Le scoperte non sono mie, si tratta di un lavoro di gruppo; spetta poi a Corvino, il direttore sportivo, cercare di portarli in maglia viola".

 

"Per questa stagione avete puntato su giocatori giovani. Qual è l'obiettivo da raggiungere per la Fiorentina?"

"È difficile dire dove può arrivare la Fiorentina. Secondo me puntare sui giovani è la strada giusta: se si lavora bene i risultati arrivano".

 

"Da calciatore quante reti hai realizzato?"

"Non le ho mai contate, so di averne fatte molte specie in serie B".
<p><a href="http://www.hellasweb.it/rubriche/intervista-a-antonio-de-vitis">Intervista a Antonio De Vitis</a> E' un articolo di: <a href="http://www.hellasweb.it">HellasWeb.it</a></p>
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		<title>Intervista a Massimo Ficcadenti</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jun 2007 20:01:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA["Buonasera Mister... come e’ la vita da 'disoccupato'?"

"... è dura, per me e’ una situazione inedita... amo il mio lavoro e trovarsi senza squadra non e’ facile...  In questi mesi ne ho approfittato per aggiornarmi... ho studiato, ho visto molte partite e studiato nuovi sistemi, diverse metodologie..."

 

"Gran parte dei giocatori intervistati nelle precedenti puntate della nostra rubrica la definiscono un "perfezionista"... si rivede in questo?"

"Mi piace il mio lavoro e come tutte le cose mi piace che sia fatto al meglio... amo curare ogni aspetto e provare a migliorare ogni singola situazione..."

 

"Quale tra i giocatori allenati in gialloblù si può definire una sua 'creatura'?"

"In questi anni ho instaurato ottimi rapporti con la maggior parte dei giocatori allenati, ma in particolare posso affermare che Behrami, Cassani, Adailton, Bogdani e Sforzini sono quelli con cui mi sento spesso tuttora e in cui ho riscontrato doti umane di altissimo livello... questi cinque giocatori sotto la mia gestione hanno fatto il salto di qualità e tuttora me ne sono riconoscenti..."
<p><a href="http://www.hellasweb.it/rubriche/intervista-a-massimo-ficcadenti">Intervista a Massimo Ficcadenti</a> E' un articolo di: <a href="http://www.hellasweb.it">HellasWeb.it</a></p>
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		<title>Intervista a Alfredo Aglietti</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2007 20:41:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alfredo Aglietti, nato a san Giovanni Valdarno nel 1970, ha appeso le scarpe al chiodo nel gennaio del 2004. Ha intrapreso successivamente la carriera da allenatore e ha guidato la Rondinella, la Sestese e in questo campionato il Viareggio, compagine con la quale ha vinto il campionato di serie D.

 

"Ci racconteresti Alfredo la tua stagione trionfale alla guida dell’Esperia Viareggio?"

"E’ stata un’esperienza bellissima che tra l’altro non si è ancora conclusa.. il Viareggio dovrà disputare la poule scudetto con le vincenti degli altri gironi. Si è trattato per me del primo anno da allenatore in carica dal primo giorno di preparazione; in precedenza avevo vissuto due esperienze da subentrato. E’ stato un anno straordinario e sorprendente: siamo riusciti a ottenere una promozione in C2 che nessuno si aspettava da una matricola. I progetti iniziali della società erano quelli di disputare un buon campionato da metà classifica in su con l’obiettivo eventualmente di centrare i play-off; cammin facendo, ci siamo resi conto che non eravamo inferiori a nessuno e che ci potevamo giocare le nostre carte fino alla fine; partita dopo partita abbiamo creduto di potercela fare e il distacco è stato molto più ampio (anche perché gli avversari alla fine hanno mollato) però rende bene l’idea di quello che abbiamo compiuto nell’arco dell’anno".
<p><a href="http://www.hellasweb.it/rubriche/intervista-a-alfredo-aglietti">Intervista a Alfredo Aglietti</a> E' un articolo di: <a href="http://www.hellasweb.it">HellasWeb.it</a></p>
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		<title>Intervista a Nico Pulzetti</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2007 20:18:58 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Nico Pulzetti]]></category>

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		<description><![CDATA["Viste le tue origine marinare (Nico è nato a Rimini nel 1984), hai mai pensato di praticare uno sport differente dal calcio, magari legato all’acqua?"

"No, ho sempre desiderato giocare al calcio e ho iniziato a praticarlo all’età di 6 anni".

 

"Ripercorri la tua carriera…"

"Dai 6 ai 10 anni ho militato nel Miramare, squadra della mia città natale. Dai 10 ai 20 anni, ho giocato nel Cesena, compagine con la quale ho fatto tutto il settore giovanile fino a debuttare in prima squadra nel campionato di C1, anno della promozione (con Castori allenatore), collezionando 3 presenze. Alla fine di quella stagione, nel 2004, mi sono trasferito nel Castelnuovo, team di C2 ed è stato un’esperienza importante sia perchè si trattava della prima volta che mi trovavo fuori casa, sia perchè mi ha formato come calciatore dandomi la possibilità di misurarmi con il calcio professionistico. A Castelnuovo ho totalizzato 30 presenze condite da 5 reti".

 

"A Castelnuovo eri sopranominato Marzurka, ci riveli il significato di questo nomignolo?"

"Si tratta di un sopranome datomi dal giornalista del Castelnuovo Luca Dini perchè a detta sua gli davo la sensazione di danzare con la palla".
Finita la stagione con i toscani, sono passato all’Hellas. In quell’estate, sono stato impegnato con la nazionale ai giochi del Mediterraneo. Lì, ho conosciuto Iunco, mio futuro compagno all’Hellas e purtroppo in semifinale siamo stati eliminati dalla Spagna…partita sospesa perchè siamo stati espulsi in 6 (io per doppia ammonizione) e alla fine del match è scoppiata una grande rissa fra i giocatori".
<p><a href="http://www.hellasweb.it/rubriche/intervista-a-nico-pulzetti">Intervista a Nico Pulzetti</a> E' un articolo di: <a href="http://www.hellasweb.it">HellasWeb.it</a></p>
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		<title>Intervista a Marco Pacione</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2007 20:20:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[1986/87:
Il Verona viene rinnovato e con gli innesti di Paolo Rossi, Pacione, De Agostini e Galia riesce a tornare in auge conquistando il 4° posto con 36 punti e si torna in Europa.

Ecco uno di quei protagonisti il centravanti Marco Pacione.

 

"Sei stato un giocatore dell'Hellas Verona, ci racconteresti la tua esperienza in gialloblu?"

"E’ stata una bellissima esperienza, perché ho avuto la fortuna di giocare con dei giocatori ‘fantastici’ sia sotto l’aspetto tecnico che per quanto riguarda l’aspetto umano.
Il ricordo va soprattutto alla prima stagione che ho fatto a Verona, quando abbiamo raggiunto il quarto posto, qualificandoci per la Coppa Uefa, e all’anno successivo, quando siamo arrivati ai quarti di finale sempre di Coppa Uefa con il Werder Brema. sui bei ricordi che ho di Verona, aggiungo la figura di Osvaldo Bagnoli, che per me è stato un grande allenatore e soprattutto un grande uomo. Mi ha dato moltissimo".
<p><a href="http://www.hellasweb.it/rubriche/intervista-a-marco-pacione">Intervista a Marco Pacione</a> E' un articolo di: <a href="http://www.hellasweb.it">HellasWeb.it</a></p>
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		<title>Intervista a Gianluca Pegolo</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2007 20:17:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gianluca è nato a Bassano del Grappa il 25 marzo 1981.



"Fare il portiere è stata una necessità oppure l’hai fatto fin da quando tiravi i primi calci ad un pallone?"

"Ho cominciato come mezzala destra; a undici anni giocavo nel Dueville: non mi piaceva correre e visto che da piccolo ero pazzarello e mi buttavo perfino dagli armadi, mio padre suggerì al mio allenatore di provarmi in porta e da lì è cominciato tutto".



"A quale portiere ti sei ispirato?"

"A nessuno. Mi piace molto Peruzzi per la sua esplosività".



"Ti piacerebbe realizzare una rete ed entrare così di diritto nella storia dei portieri goleador?"

"Mi piacerebbe molto fare gol ed in questi anni in certe partite nelle quali perdevamo, all’ultimo minuto ho provato ad andare nell’area avversaria".
<p><a href="http://www.hellasweb.it/rubriche/intervista-a-gianluca-pegolo">Intervista a Gianluca Pegolo</a> E' un articolo di: <a href="http://www.hellasweb.it">HellasWeb.it</a></p>
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		<title>Intervista a Michele Cossato</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Feb 2007 20:06:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel 1970, mentre l'Italia del calcio stava per disputare il mondiale in Messico perso alla fine contro il fortissimo Brasile, a Milano, il 28 aprile, nasceva Michele Cossato di professione calciatore.
Prima di approdare all'Hellas, ha militato nel Chievo nel quale gioca ancora oggi suo fratello Federico, nel Venezia dove nel campionato 1997/98 ha realizzato 11 reti (sua migliore stagione dal punto di vista realizzativo) che non gli valsero però la riconferma per l'anno successivo che disputò nell'Atalanta.
Oggi gioca in eccellenza con la maglia del Domegliara, squadra del veronese. Da noi tifosi dell'Hellas viene ricordato per la rete che ha realizzato nello spareggio di Reggio Calabria che ci ha permesso di restare in serie A.

 

"Super Mike raccontaci quel momento indimenticabile sia per noi che per te".

"A giugno saranno sei anni da quella partita e la gente ancora oggi, mi ferma per strada ringraziandomi di cuore perchè con quel gol ho dato una gioia incredibile ai tifosi dell'Hellas tanto da essere definito da loro l'eroe di Reggio Calabria.
Non pensavo di suscitare così tanto clamore: ero consapevole di aver fatto una cosa importante, ma io che sono di Verona vengo ancora riempito di domande dalla gente e dalle radio su quel giorno indimenticabile. Forse è dovuto al fatto che è stata l'ultima grande soddisfazione che i tifosi hanno avuto dalla squadra. La mia foto a Verona con immortalata l'immagine del gol salvezza è una delle più vendute: si vede io che segno e Gilardino che alza un dito per fare silenzio. Ci hanno fatto le magliette con scritto: "24 giugno 2001, silenzio segna l'Hellas".
<p><a href="http://www.hellasweb.it/rubriche/intervista-a-michele-cossato">Intervista a Michele Cossato</a> E' un articolo di: <a href="http://www.hellasweb.it">HellasWeb.it</a></p>
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		<title>Intervista a Andrea Bruniera</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Feb 2007 19:55:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Andrea Bruniera]]></category>
		<category><![CDATA[archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[Andrea Bruniera è nato a Treviso nel 1964.
Attualmente è l’allenatore della primavera dell’Hellas Verona.
Prima di questo incarico, ha guidato la Fermana, la Biagio Nazzaro (squadra di Chiaravalle, paese di 15 mila abitanti in provincia di Ancona) e il Gualdo.
Da giocatore ha militato per parecchi anni nell’Ancona giocando anche in serie A come libero, oggi definito difensore centrale centrale.
Per i curiosi, ecco la rosa di quell’Ancona da serie A:
- Stagione 1992/93
Allenatore Vincenzo Guerini.
Rosa: Agostini, Bruniera, Caccia, Centofanti, Deogratias Detari, Ermini, Fontana, Gadda, Glonek, Lorenzini, Lupo, Mazzarano, Micillo, Nista, Pecoraro, Sogliano, Vecchiola, Zarate.
Tra le sue attività svolte, vi è anche quella di opinionista per un’emittente radiofonica locale marchigiana, nella quale ha commentato con passione e competenza le gare dell’Ancona calcio.
Bando alle ciance, iniziamo la chiacchierata..

 

"Che opinione ti sei fatto degli episodi accaduti a Catania e quali pensi possano essere i rimedi?"

"Lo stadio da molti è visto come un tempio dove si può commettere di tutto e avvengono spesso eventi che hanno poco a che fare con il calcio; non penso chiudere gli stadi per mesi serva a diminuire certi tipi di violenze che, anzi, troverebbero il modo di sfociare in altri ambiti".
In Germania e in Inghilterra la violenza negli stadi era equiparata alla nostra e l’hanno risolta rendendo i campi sicuri.
In Italia c’è molta strumentalizzazione di certi episodi, bisogna migliorare i comportamenti dei protagonisti in campo per non inasprire gli animi anche se il portare spranghe o coltelli alla partita non è da imputare al calcio e mi auguro un giorno di poter portare in tranquillità i bambini allo stadio".
<p><a href="http://www.hellasweb.it/rubriche/intervista-a-andrea-bruniera">Intervista a Andrea Bruniera</a> E' un articolo di: <a href="http://www.hellasweb.it">HellasWeb.it</a></p>
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		<title>Intervista a Marco Ferrante</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Feb 2007 19:34:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Spazio Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[2007/08]]></category>
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		<description><![CDATA[Marco Ferrante da Velletri, classe 1971, è il nuovo attaccante dell’Hellas e ha bagnato con un goal il suo debutto con la nostra maglia.

 

"Ci descrivi la tua rete che ha permesso al Verona di vincere a Bari?"

"C’è stata una palla filtrante di Da Silva, mi sono trovato a tu per tu col portiere che mi ha lasciato il primo palo e ho fatto un gol importante, pesante".

 


"Che tipo di contratto hai firmato col Verona e cosa farai da grande visto che non sei più un ragazzino?

"Un anno e mezzo e rimango solo se ci salviamo. Mi sento che sto bene e che posso dare tanto ancora al calcio. Finito di giocare, la mia volontà è di restare in questo ambito come allenatore o visionatore perché il calcio è il mio pane".

 

"Quali sono stati i momenti migliore e peggiore della tua carriera calcistica?"

"Sono dell’avviso che ognuno ha ciò che si merita per quanto creato:
mi reputo un calciatore fortunato e sono riuscito a sfruttare al meglio le occasioni che mi sono capitate. Il momento più felice è stato al Torino quando dopo aver segnato 27 reti (nel campionato di serie B 98-99), mi sono ripetuto l’anno seguente in serie A dove sono stato il capocannoniere italiano con 18 reti. Mentre il momento peggiore è stato sempre con la maglia del Toro quando abbiamo perso lo spareggio di Reggio Emilia per andare in serie A, campionato 97-98, contro il Perugia ai rigori dopo un’annata da parte nostra strepitosa.
L’esperienza con l’Inter è stata una sensazione grandissima, grande squadra, si sente qualcosa di importante anche se ci sono stato per 6 mesi e mi sono confrontato con giocatori di alto calibro come Vieri, Ronaldo, Recoba e Hakan Sucur, dando il mio contributo senza sfigurare".
<p><a href="http://www.hellasweb.it/rubriche/intervista-a-marco-ferrante">Intervista a Marco Ferrante</a> E' un articolo di: <a href="http://www.hellasweb.it">HellasWeb.it</a></p>
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