Oggi si è ufficialmente aperta la stagione 2010/11 dell’Hellas Verona. Stamattina infatti, presso l’Hotel Mod 5 a Sandrà, si è tenuta una conferenza stampa per presentare il nuovo staff tecnico: Siciliano, consigliere delegato della società, Gibellini, nuovo direttore sportivo, il nuovo tecnico Giannini, il team manager Mazzola e il Dottor Pasini, nuovo responsabile dell’area sanitaria affiancato dai suoi fidati collaboratori Fontana e Sebastiano.
Terminata la presentazione ufficiale alla stampa i giocatori attualmente sotto contratto sono partiti per il consueto ritiro estivo a Fosse che li vedrà impegnati dal 15 al 31 luglio. Domenica 18 luglio, ore 17, il Verona di Giannini disputerà già la prima amichevole contro i padroni di casa del S. Anna d’Alfaedo, il 22 luglio sfideranno il Lizzano alle ore 18, il 28 la top 22 di Calcio Dilettante e infine il 31 luglio giocheranno la prima amichevole degna di rilievo con il Rovigo, squadra che milita in serie D.




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lug
07.

Archiviata la mancata serie B l’Hellas Verona 2010/11 targata per il secondo anno di fila Martinelli sta piano piano prendendo forma per cercare di raggiungere questa promozione da troppi anni attesa.
La società dopo essersi presa qualche giorno per riprendersi dalla batosta rimediata a Pescara, si è schiarita subito le idee e ha ricominciato a parlare fortunatamente di progetti e di voglia di riscattarsi.
Come tutta la città immaginava la prima persona a dover lasciare questi colori era per forza di cose il ds Bonato, non ci ha messo molto infatti a cambiare area e a ritornare nel Sassuolo, seguito dal suo fidato amico Stefano Fattori che da team manager della squadra scaligera passa a quella emiliana.
Il presidente Martinelli si è così focalizzato su un nuovo ds che potesse aiutarlo a scegliere il nuovo allenatore a cui affidare la squadra. Così dopo pochi giorni è arrivato Mauro Gibellini già conosciuto e amato dai tifosi per aver indossato i colori gialloblù come giocatore e come ds in passato.




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giu
26.

Si completa con l’apertura delle buste la risoluzione delle comproprietà dei giocatori dell’Hellas Verona. Dopo il rinnovo della comproprietà per Bertolucci (Sangiovannese) e Massoni (Sassuolo), si è andati alle buste per i nodi che la società scaligera non era riuscita a sciogliere con Atalanta, Gallipoli e Siena.

Grazie alla strategia di offerte messe sul piatto dal presidente Martinelli, ed i preziosi consigli di Siciliano e Gibellini, l’Hellas porta a casa l’intera posta, vincendo sulle offerte di Campisi (Atalanta), Di Gennaro (Gallipoli) ed Esposito (Siena).

Il colpo più grosso è ovviamente Gennaro Esposito, che però sembra non voler giocare un altro anno in Lega Pro, la società ora proverà a parlare nuovamente con il giocatore, se non si troverà un accordo è probabile che il centrocampista finirà sul calciomercato, rimpolpando le casse scaligere e permettendo di reinvestire su altri giocatori più motivati a vestire la casacca gialloblù.




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giu
23.

Dopo la cocente delusione per la mancata promozione, la dirigenza scaligera riparte e si rimette al lavoro cambiando per prime le pedine che stanno alla testa del gruppo che ha fallito nella passata stagione.

Inizia quindi la storia della stagione 2010/11, Nereo Bonato torna al Sassuolo, al suo posto arriva Mauro Gibellini, un volto noto a Verona, sia per aver vestito la maglia dell’Hellas Verona nella stagione 1981/82 con la quale ha guadagnato una promozione in serie A, che per aver diretto il settore giovanile e la sua precedente esperienza da ds nell’era Pastorello, quando riuscì a creare un buon gruppo a costo quasi nullo.




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giu
16.

Sembra non volersi mai chiudere per l’Hellas Verona la parentesi in Lega Pro meglio conosciuta come serie C. Dopo la retrocessione rimediata ai play-out contro La Spezia nella stagione 2006-07 una tremenda maledizione pare aver colpito questa storica società ormai da troppi anni in categorie che non le competono. La serie A ormai è un miraggio visto che sono passati praticamente 10 anni dai bei tempi nella più famosa competizione, la serie B un difficilissimo traguardo causa le mille incognite, volta faccia, occasioni mancate, false promesse e sfortune che si sono susseguite in questi anni. La permanenza in Lega Pro pesa tantissimo alla società, una società finalmente sana e seria ma incapace di trovare le persone umili e professionali per poter fare il salto di qualità. Il primo anno il povero Verona si è ritrovato a un passo dalla serie C2 ma qualcuno lassù fortunatamente ha voluto salvargli la pelle, il secondo anno settimi in classifica ma senza partecipare ai play-off. La stagione appena terminata doveva essere quella della rinascita, della tanto attesa risalita alla massima serie consapevoli che non si potesse fare in pochi anni ma che almeno si riuscisse a creare un progetto solido e ben delineato in grado di accontentare tutti soprattutto i tantissimi tifosi costretti da troppi anni a patire le pene dell’inferno.



Non c’è nulla di impossibile in tutto questo, il calcio è imprevedibile si sa ma nulla è impossibile. Favola Chievo a parte la storia del calcio italiano anche degli ultimi anni lo dimostra.
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