Bonus Sud 2017: Sbloccate le Domande in Sospeso

L’INPS ha finalmente sbloccato il Bonus Sud 2017 (detto anche Bonus Assunzioni al Sud).

A comunicarlo è stato lo stesso istituto di previdenza attraverso un messaggio sul proprio sito ufficiale.

L’INPS ha informato i datori di lavoro che sono state riprese in carico le domande rimaste sospese o a cui nei mesi scorsi era stato attribuito un esito negativo.

Ma quali sono i requisiti Bonus Sud 2017? Come si ottengono le agevolazioni?

Bonus Sud 2017: i passi da seguire per le assunzioni

L’INPS ha spiegato che «sono state riscontrate situazioni di ritardo di aggiornamento degli archivi Anpal concernenti lo stato di disoccupazione del lavoratore».

Per questo motivo, alcune istanze sono state rifiutate anche se presentavano i requisiti di legge.

Ora che tutto è risolto i datori di lavoro potranno accedere al Bonus Sud effettuando l’assunzione entro sette giorni di calendario dall’elaborazione positiva della richiesta.

L’assunzione dovrà poi essere comunicata all’INPS entro dieci giorni.

Requisiti Bonus Sud 2017

Vediamo ora i requisiti relativi al Bonus Sud 2017.

Hanno diritto alle agevolazioni al Sud i datori di lavoro che determinano, tramite contratto, un aumento occupazionale del lavoratore, vale a dire:

  • assunzioni a tempo indeterminato (anche part-time);
  • trasformazioni di contratti a termine in contratti a tempo indeterminato;
  • apprendistati professionalizzanti;

Non godono invece del Bonus Assunzioni al Sud:

  • apprendistati per la qualifica e il diploma professionale;
  • contratti di apprendistato di alta formazione e ricerca;
  • contratti di lavoro domestico;
  • prestazioni di lavoro accessorio.

Il bonus Assunzioni al Sud  2017 è valido:

  • nelle regioni “meno sviluppate” (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia);
  • nelle regioni “in transizione” (Abruzzo, Molise e Sardegna);

Il bonus è concesso a chi assume giovani tra i 15 e i 24 anni o lavoratori sopra i 25 anni ma disoccupati da almeno 6 mesi.

La cifra massima è 8.060 euro all’anno per ogni lavoratore.

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