Salvezza acciuffata sul finire della stagione quella del 1960-61. Partito subito male l’Hellas con un clamoroso 4 a 1 in casa contro il Palermo (4 goal subiti in 8 minuti), i ragazzi gialloblù arrivano alla 33 giornata con la retrocessione ad un passo. Per fortuna arrivò il miracolo di questo finale di stagione, si chiamava Zavaglio, che con i suoi goal decisivi riuscì a salvare il Verona.
Il campionato disputato nel successivo anno fu quello della beffa, infatti l’Hellas sfiorò la seria A nel recupero delle 36 giornata disputata il 10 giugno1962.
In un Bentegodi gremito si sfidano per aggiudicarsi la massima serie, Verona -- Napoli. Ai ragazzi gialloblù basta soltanto un punto, mentre gli avversari sono costretti a vincere. Purtroppo fini proprio così, con la vittoria per 1 a 0 del Napoli con goal di Corelli al 62′. Il rammarico è forte, soprattutto perchè la squadra vista in questa stagione fu proprio una grande squadra. Il risveglio ovviamente amaro, porta però in casa veronese un grande nome per la panchina, si tratta di Edmondo Fabbri, l’artefice del miracolo Mantova, portato dai dilettanti alla seria A.
L’avventura all’Hellas purtroppo dura molto poco, infatti alla terza giornata il popolare “Topolino” saluta tutti e se ne va ad allenare la Nazionale, così la squadra viene affidata nuovamente a Tavellin, che riesce comunque a renderla competitiva e regalando al calcio italiano il capocannoniere Nicola Ciccolo, immediatamente richiesto dalle grandi società.
Il 15 dicembre 1963 è la data dell’inaugurazione del Bentegodi, in cui il Verona gioca contro il Venezia la 13° giornata di campionato. La stagione sembrava quella giusta, tutti pensavano si potesse tornare a sognare la seria A ma alla fine resta ancora l’impressione di un’altra incredibile occasione sprecata.
La stagione successiva vede un Hellas ancora più in difficoltà, soprattutto nel reparto difensivo.
Da segnalare la partita contro la Spal di Osvaldo Bagnoli, dove dopo 35 minuti di gioco s’infortunia il nostro portiere Liberalato che viene sostituito dal difensore Eros Fassetta, il terzino con l’hobby della rovesciata. Quando tutti i tifosi a un minuto dalla fine pensavano allo 0 a 0 ecco arrivare il goal della vittoria, firmato Sega.
Il campionato 1965-66 vede ancora una volta il nostro Verona ad un passo dalla seria A, nonostante un attacco abbastanza scadente, mentre in quello che segue raggiunge l’obiettivo…della salvezza.

Hellas Verona 1967-1968
Insomma il cammino dell’Hellas si fa sempre più altalenante, non si riesce a tenere una certa continuità. Ma i tifosi sono sempre li, pronti a sostenere i ragazzi giallobù. Fortunatamente eccoli ricompensati…si gioca l’ultima partita di campionato in casa contro il Padova. E’ il 23 giugno 1968, il Verona torna in serie A dopo 10 anni! I meriti vanno, per buona parte, al presidente Garonzi che riuscì a portare nella nostra città Bui, Mascetti, De Min, Maddè e Liedholm.
Dopo la toccata e fuga di dieci anni fa, c’è un certo timore per il destino del calcio veronese nella massima serie. Fortunatamente fu una stagione brillante, con una salvezza meritatissima guadagnata in largo anticipo. Qui i meriti vanno alla coppia d’attacco Gianni Bui -- Vincenzo Traspedini e al calcio-champagne di Maddè, Mazzanti, Bonatti e Mascetti.
Garonzi si scatena ancora per la nuova avventura in A; porta nella città scaligera Sergio Clerici (brasiliano di San Paolo), Pizaballa, Sirena, Ferrari, D’Amato, Mascalaito e il cileno Toro.
Memorabili le giocate del “brasilero” che conquista la tifoseria e contribuisce alla permanenza per un altro anno in questa magica serie.
I Bomber dell’Hellas:
| ANNO | GIOCATORE | PRESENZE | GOAL |
| 1960/61 | Zavaglio | 24 | 9 |
| 1961/62 | Postiglione | 36 | 13 |
| 1962/63 | Ciccolo I | 34 | 17 |
| 1963/64 | Maioli | 34 | 9 |
| 1964/65 | Joan | 29 | 8 |
| 1965/66 | Golin | 32 | 7 |
| 1966/67 | Da Costa | 31 | 5 |
| 1967/68 | Bui | 33 | 13 |
| 1968/69 | Bui | 26 | 15 |
| 1969/70 | Clerici | 25 | 8 |

