2017 di Rincari: brutte Sorprese per le Famiglie su Gas e Luce

Brutte sorprese per le famiglie. Il 2017 si aprirà infatti con rincari importanti sul fronte delle utilities. Più 0,9% per quanto riguarda le forniture elettriche, mentre per il metano i rincari saranno addirittura più corposi e raggiungeranno un massimo del 4,7%.

Un 2017 che si apre dunque nel peggiore dei modi, perché se è vero che il rincaro sulla fornitura dell’energia elettrica sarà appena percepibile in bolletta, per le forniture di gas saranno consistenti e potrebbero mettere a dura prova i bilanci, già sconquassati dalla crisi, delle famiglie italiane.

A incidere sul prezzo dell’energia elettrica saranno le conseguenze di quanto sta avvenendo in Francia: 21 centrali elettriche atomiche su 58 sono state infatti bloccate nel paese transalpino, per controlli al nucleo, con il paese francese che si è trovato, per la prima volta da molti anni a questa parte, nella figura di importatore, con ovvio rincaro dei prezzi.

Per quanto riguarda invece i rincari, ben più corposi, del settore gas metano, il problema risiede in un aumento del prezzo della materia prima sui mercati che è attesa nel prossimo trimestre, dovuta anche alla maggiore domanda che tipicamente si registra durante i mesi invernali.

Le associazioni consumatori tuttavia non ci stanno e si preparano alla guerra: sottolineano infatti un rincaro di 4,5 euro per famiglia per l’energia elettrica e di quasi 50 euro per la voce gas, non senza attaccare il Fisco, che impone tasse superiori al 50% per entrambi i compartimenti, che nella classe più elevata, ovvero quella dei consumi oltre i 5.254 metri cubi di gas raggiungere il 71.9%, penalizzando nel nostro paese alternative di consumo come i riscaldamenti centralizzati, che negli altri paesi si presentano invece come più economici.

Il tutto aspettando il nuovo regime di libero mercato, che dovrebbe garantire offerte in regime libero che dovrebbero far rimanere qualche euro in tasca alle famiglie, sia per l’energia elettrica, sia per il gas. Staremo a vedere, nel frattempo le famiglie, almeno fino a giugno, saranno costrette a mettere mano, di nuovo, al portafogli.

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