nov
16.

microfonoAttilio Gregori nasce a Monte rotondo in provincia di Roma nel 1965.
Di professione fa l’allenatore, anche se i più lo ricordano un portiere molto bravo nel parare i rigori indossando le maglie di Roma, Genoa, Hellas Verona, Udinese e Bari.

 

“Attilio, quando hai appeso al chiodo i guantoni da portiere? Alcuni tuoi colleghi più vecchi di te, come Ballotta, ancora giocano: perché hai preso questa decisione?”

“Ho smesso nel 2003; ormai sono 4 anni. Ballotta si può permettere di giocare ancora perché lo fa adesso, mentre per molti anni è stato secondo e quindi l’usura rispetto a chi ha giocato sempre è minore. Ho deciso di smettere perché non avevo più gli stimoli: quando fai fatica ad allenarti, ti pesa andare in ritiro, smettere è la giusta conseguenza”.

 

Si soffre di più in panchina come allenatore o nel difendere i pali?”

“Si soffre di più come allenatore perché le responsabilità sono maggiori: il portiere è da solo davanti all’avversario; l’allenatore deve pensare per tante teste, ma poi deve decidere da solo.
Stare in porta per me non è stata mai una sofferenza perché mi piaceva quello che facevo e mi caricavo ancor di più quando dovevo affrontare grandi giocatori”.

 
Leggi l’articolo completo »


1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Nessun voto)

Tags: , , , , , , ,