Damiano Tommasi è nato a Negrar in provincia di Verona nel 1974 ed è stato da giovane un calciatore dell’Hellas, in seguito ha giocato 10 anni nella Roma con la quale nel 2000/01 ha vinto lo scudetto.
Nello stesso anno, per la precisione il 5 settembre, ha segnato il suo primo gol con la maglia della nazionale nella partita Italia-Marocco terminata col risultato di 1 a 0.
il gol: 19′ pt -- Zambrotta entra in area e crossa rasoterra, Fiore non ci arriva, ma Tommasi si’ e di destro porta in vantaggio l’Italia con la palla che passa tra le gambe di Benzekri.
Attualmente milita nel Levante, squadra della Liga Spagnola e seconda squadra di Valencia.
Il 17 dicembre, ho avuto il piacere di fare una chiaccherata con Damiano mentre tornava a casa dopo aver pareggiato la partita contro il Valladolid per 1 a 1 della quale lui ha detto:
“Si è sbagliato l’impossibile“.
Come va l’esperienza nel Levante?
“Fino alla settimana scorsa non giocavo, un po’ per gli infortuni, un po’ per le squalifiche…Adesso ho disputato due partite di seguito. Il problema è che siamo quint’ultimi a 15 punti e ci dobbiamo salvare. C’è da soffrire e lo sapevo che era così: la squadra si è salvata l’ultima volta nel 64.
E’ salita nella Liga quest’anno e, l’ultima volta che è stata promossa due anni fa, è retrocessa subito quindi, sapevo che sarebbe stata una sfida. Tutto sommato, sono contento, sto imparando una nuova lingua , sto conoscendo il calcio da un altro punto di vista e una nuova cultura. Mi sto sforzando d’imparare lo spagnolo, ma in squadra ci sono molti francesi e quindi si parla il francese e gli spagnoli che ci sono parlano con l’accento delle loro città. Per apprenderlo mi affido ai telegiornali e ai giornali.
L’aspetto negativo dell’esperienza al Levante è la lontananza con la famiglia che è a Roma“.
Tags: 1993/94, 1994/95, 1995/96, archivio, Damiano Tommasi
Carlo Teodorani è nato a Savignano sul Rubicone nel 1977 ed è papà di due bimbe di 1 e 3 anni.
“Qual’è la soddisfazione più grande che hai avuto nella tua carriera?”
“Aver debuttato nella squadra in cui ho fatto la trafila nel settore giovanile e di cui sono tifoso”.
Infatti Teodorani ha iniziato a giocare nelle giovanili del Cesena e debuttato in prima squadra nel campionato di serie C1 nella stagione97-98.
(Per gli amanti della statistica, quell’anno il Cesena era allenato da Benedetti ed è stato promosso in serie B.)
L’anno successivo è rimasto con i romagnoli allenati da Cavasin raggiungendo una meritata salvezza in serie B.
In quel campionato ha segnato un paio di reti e uno contro il Lecce riveste per lui un significato importante:
“Era una settimana particolare, c’era stata la morte di Martelli, un compagno di squadra e in più era una gara determinante per la salvezza”.
La gara è stata vinta dai Cesenati per 3 a 1.
Teodorani ha dedicato il gol al suo compagno scomparso nella stessa maniera con cui Amstrong ha dedicato una sua vittoria allo sfortunato Casartelli: entrambi hanno alzato un dito al cielo.
Sempre in quel campionato si è messo particolarmente in luce da attirare l’attenzione del Milan che insieme a Graffiedi e Comandini lo ha ingaggiato: solo Comandini ha trovato spazio mentre Teo viene ceduto all’ambiziosa Ternana, che voleva tentare la promozione in Serie A; ( i sogni degli umbri di centrare la promozione svaniscono, ma Carlo si è ben disimpegnato tanto da meritare la riconferma.)
Purtroppo, nella stagione successiva viene subito fermato da un brutto infortunio che lo tenne lontano dai campi di gioco per tre mesi e al suo rientro, non trovando più spazio, a gennaio sara’ ceduto al nostro Verona, in serie A con Perotti in panchina.
Dal suo arrivo a Verona, nel 2001, è stato allenato da vari allenatori.
“Mi diresti una caratteristica di ognuno?”
“Perotti, la tranquillità, molto simile in questo a Maddè; Malesani la schiettezza; Ficcadenti la decisione -- precisione”.
Teo ricorda con piacere la salvezza conquistata nello spareggio di Reggio Calabria quando Mike Cossato (santo subito) con un suo gol ci ha permesso di rimanere in A: quel giorno è stato memorabile, non solo per il bel risultato conseguito in campo, ma anche per brutti episodi che si sono verificati prima e dopo la partita che con il calcio non dovrebbero avere niente a che fare.
Tags: 2001/02, 2002/03, 2003/04, 2004/05, 2005/06, 2006/07, archivio, Carlo Teodorani

